Extreme.it - Gli Sport Estremi praticati in aria

Sport Estremi in Volo

Paracadutismo
L'arte di saltare nel vuoto si diffonde nel corso della prima guerra mondiale, esclusivamente in ambito militare. Negli anni '80, grazie ad alcune modifiche che hanno migliorato la manovrabilità del paracadute, si è diffusa anche la pratica sportiva (skydiving) che conta migliaia di appassionati. La grande rivoluzione è coincisa con la sostituzione del paracadute a forma sferica con quello a profilo alare che consente di virare in volo e di atterrare con precisione.
Nella pratica sportiva si è soliti saltare da una quota di 4500 metri circa e durante un tempo che va dai 40 ai 60 secondi ci si muove nel vuoto utilizzando diverse tecniche.
Fra le più spettacolari citiamo lo skysurf, nella quale il paracadutista si lancia con ai piedi una tavola da surf, e il relative work (RW), ovvero i lanci in squadre di 4, 8 o 16 componenti che formano coreografiche figure volteggiando nel vuoto.

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Parapendio
Per praticare lo sport nato alla fine degli anni '70 si usa un particolare tipo di paracadute al quale è legata, attraverso un cavo funicolare, la selletta su cui siede il pilota ed i comandi per determinare direzione e velocità. Si decolla da un pendio inclinato per poi librarsi in volo ammirando lo splendido paesaggio sotto di sè...

Deltaplano
Quando il pilota entra nella imbracatura attaccata alla grande vela triangolare può realmente provare le medesime sensazioni degli uccelli accanto ai quali si muove. Il deltaplano è il solo velivolo guidato esclusivamente con lo spostamento di peso del guidatore che oscilla appeso al baricentro dell'apparecchio. Vi sono anche modelli dotati di motore il quale viene agganciato all'ala attraverso un carrello e le tantissime scuole sorte in Italia insegnano come praticare l’entusiasmante disciplina.

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Aliante
L'aliante è un aeromobile privo di motore che vola in virtù delle forze aerodinamiche che agiscono sulle ali. Come il paracadute è nato per esigenze militari, per divenire in seguito uno strumento utilizzato a livello agonistico e amatoriale da migliaia di persone. Essendo sprovvisto di motore, il pilota deve trovare il perfetto equilibrio tra il peso del velivolo e la sua resistenza aerodinamica, tenendo in considerazione anche le correnti ascensionali.

Per approfondire l’argomento vi rimandiamo a aliante.it, un interessantissimo vademecum su alianti e volo a vela.

Bungee jumping
Un rito di iniziazione diffuso in isole del Sud Pacifico è divenuto negli anni '90 uno sport di tendenza in tutto il mondo, se è vero che negli ultimi anni oltre un milione di persone ha provato questa fortissima emozione. Come è noto si indossa un'imbracatura con una corda elastica che ha un estremo fissato alle caviglie e l'altro al punto dal quale ci si lancia nel vuoto. Per voli spettacolari sono naturalmente necessarie altezze elevate, come quelle di ponti, gru, mongolfiere o elicotteri.
Il luogo più alto del mondo dal quale saltare si trova vicino a Locarno, in Svizzera: un volo di 220 metri da una diga idroelettrica ed anche in Italia è sorto nel 1993, in provincia di Biella, un centro in cui praticare bungee jumping.

B.A.S.E. jumping
Un lancio nel vuoto atterrando con un paracadute: adrenalina allo stato puro. Lo stesso nome dell'attività costituisce l'acronimo dei luoghi da cui spiccare il volo: buildings (edifici) antennas (alte torri) span (ponti) earth (formazioni naturali). I primi lanci risalgono agli inizi del '900 e vi sono immagini davvero suggestive di voli nel vuoto, tuttavia data l'elevato pericolo insito in questa attività molti paesi l'hanno resa illegale.

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